A cura del Dottore Altiero Biello, ginecologo

La gravidanza

Le informazioni pubblicate su questo sito hanno solo un carattere divulgativo e non possono sostituire la visita medica.

Come prepararsi alla gravidanza

Gli esami per la futura mamma sono:

  • il gruppo sanguigno e il fattore RH e la ricerca di anticorpi anti-eritrociti (Test di Coombs)
  • l'emocromo completo e la ricerca delle emoglobine anomale
  • un esame citologico cervice-vaginale o Pap-test
  • la ricerca di anticorpi della rosolia, del toxoplasma e del virus dell'immunodeficienza acquisita (HIV).

Per la mancata immunità verso questi agenti infettivi, bisogna prevedere l'esecuzione della vaccinazione contro la rosolia e adeguate misure profilattiche contro il toxoplasma: non mangiare carne cruda o poco cotta; salumi non stagionati; prestare attenzione alle verdure crude, lavarle bene servendosi di sostanze come l'amuchina; lavarsi spesso e bene le mani; fare attenzione al contatto con i gatti. Per l'HIV valgono le raccomandazioni riguardanti le modalità di trasmissione (sangue infetto/e rapporti sessuali con soggetti portatori del virus).

Gli esami per la futura mamma da estendere anche al futuro papà sono:

  • la ricerca degli anticorpi della Sifilide (Treponema pallidum)
  • l'emocromo completo e la ricerca delle emoglobine anomale
  • gruppo sanguigno e il fattore RH
  • la ricerca di anticorpi del virus dell'immunodeficienza acquisita (HIV)

La futura mamma deve evitare di bere alcolici e deve evitare di fumare.
Se la donna soffre di una malattia cronica, è opportuno che stabilisca insieme al medico, come sorvegliare l'evoluzione della gravidanza.
Tutte le donne che programmano una gravidanza devono iniziare ad assumere l'acido folico prima della gravidanza.

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Stile di vita, buone abitudini ed uso dei farmaci in gravidanza

1) Alimentazione:

durante la gravidanza, alcuni organi materni, la placenta e il feto, crescono rapidamente, per questa ragione il fabbisogno di energia aumenta. L'incremento ideale di peso durante la gravidanza varia a seconda del peso che la mamma aveva prima della gravidanza:

  • Mamma sottopeso: incremento ideale di peso in gravidanza compreso tra 12,5 e 18 chili.
  • Mamma normopeso: incremento ideale di peso in gravidanza compreso tra 11,5 e 16 chili.
  • Mamma sovrappeso: incremento ideale di peso in gravidanza compreso tra 7 e 11,5 chili.

E' consigliabile mangiare poco e spesso, bere molta acqua, mangiare frutta e verdura.
La dieta deve essere variata e ben equilibrata. "Mangiar sano" deve voler dire anche "mangiare bene" seguendo le proprie abitudini ed i propri gusti alimentari.

2) Fumo:

il fumo di sigaretta riduce la crescita del feto.

3) Alcool:

è consigliabile non bere bevande alcoliche. Nel feto l'eccesso di alcool può causare una malattia chiamata "intossicazione da alcool".

4) Droghe:

il loro uso è fortemente controindicato nel corso della gravidanza.

5) Attività fisica e sessualità:

salvo per i casi particolari, è possibile svolgere una moderata attività fisica e avere normali rapporti sessuali, questo contribuisce a vivere la gravidanza in modo sano, soddisfacente e felice.

6) Farmaci in gravidanza:

in gravidanza non si devono assumere tarmaci senza il consenso del medico. Se i disturbi sono sopportabili è meglio non prendere nulla. Nessun farmaco può essere considerato sicuro, talvolta però, assumere un farmaco è necessario, lasciate che sia il Medico a valutare nelle diverse situazioni, quando il vantaggio terapeutico è maggiore del rischio. Il feto, nei primi tre mesi del suo sviluppo (periodo in cui si formano i suoi organi) corre il rischio maggiore. Una donna in età fertile, se ha rapporti sessuali e non sta assumendo un anticoncezionale, deve fare attenzione ad assumere farmaci, perché può essere gravida e non esserne a conoscenza e inconsapevolmente può provocare danni al piccolo. Non acquistare farmaci alternativi senza il consiglio del medico.

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Consigli utili per gestire i piccoli disagi nel corso della gravidanza

Durante la gravidanza il corpo della donna subisce alcune modificazioni, non sono vere e proprie malattie, quindi le soluzioni non sono molto invasive.

Alterazione del sonno: Negli ultimi mesi di gravidanza è possibile che il volume
dell'addome non consenta un adeguato riposo.
Consigli utili: Fare un bagno caldo prima di andare a letto, riposare stese su un fianco con un cuscino sotto l'addome ed un altro tra le gambe, assumere (su indicazione dei medici) preparati naturali favorenti il sonno.

Bruciore di Stomaco: Può essere spesso causato dal "reflusso esofageo" (passaggio dei succhi gastrici dallo stomaco verso l'alto)
Consigli utili: Evitare alimenti che potrebbero irritare la mucosa gastrica come cibi fritti, menta, cioccolato, alcool, caffè, agrumi, pomodori, soprattutto nei pasti serali, alzare la testata del letto di una decina di centimetri, evitare di addormentarsi supini e subito dopo il pasto (attendere almeno due ore), assumere (su indicazione dei medici) antiacidi.

Crampi: Interessano frequentemente le gambe e in genere nelle fasi più avanzate della gravidanza.
Consigli utili: Fare esercizi di stretching prima di andare a letto.

Colostro: Le mammelle aumentano di volume fin dalle prime fasi della gravidanza. Al quarto-quinto mese di gravidanza il capezzolo può perdere un po’ di colostro, un liquido denso e giallastro ricco di proteine ed anticorpi. Tale fenomeno è assolutamente normale.
Consigli utili: È utile curare l'igiene delle mammelle ed informarsi sulle migliori modalità per preparare il seno in occasione dell'allattamento.

Dolore Addomino-Pelvico: Tra la 16° e la 26-28° settimana di gravidanza i muscoli e le strutture di sostegno dell'utero vengono notevolmente distesi, causando eventualmente un dolore sordo al basso addome o dolori più acuti bilaterali "come se vi fosse qualcosa che tirasse".
Consigli utili: II fenomeno è conosciuto, non comporta pericoli ne segnala rischi particolari; si può comunque consigliare di individuare la posizione che provoca meno dolore e di stare più a riposo.

Emorroidi: Consistono in un rigonfiamento delle vene del retto provocando così prurito e gonfiore.
Consigli utili: Esistono prodotti in grado di curarne i sintomi.

Formicolii: Tra le modificazioni indotte dalla gravidanza, lo sviluppo rapido dell'utero, soprattutto dopo il quarto-quinto mese, può determinare la compressione di alcune terminazioni nervose generando intorpidimento alle gambe, alle dita dei piedi e alle braccia.
Consigli utili: II fenomeno è conosciuto, non comporta pericoli né segnala rischi particolari.
Questo fenomeno è tra i primi a scomparire subito dopo il parto.

Gonfiore: In gravidanza un certo gonfiore è normale e riguarda, negli ultimi mesi della gravidanza, specialmente le gambe. Se il gonfiore si estende anche a mani e volto è necessaria la consultazione di chi vi assiste in gravidanza.
Consigli utili: Durante il riposo, sollevare le gambe (con l'aiuto di un cuscino), indossare calze contenitive oppure adagiarsi a letto stese sul fianco sinistro.

Intestino: È molto diffuso soffrire di stitichezza nel corso della gravidanza. Si manifesta già dai primi mesi e si accentua con l'avvicinarsi del parto.
Consigli utili: Bere molti liquidi (compresi succhi di frutta) mangiare cibi ricchi di fibre (frutta, verdure crude, cereali), fare attività fisica ogni giorno.

Modificazioni Cutanee: Spesso nel corso della gravidanza compaiono cloasmi sul viso, cioè macchie di colorito bruno; tali segni scompaiono spontaneamente dopo il parto. Non vi sono rimedi a questi cambiamenti ma l'esposizione al sole può peggiorare la loro entità. La comparsa di strie e smagliature è altrettanto frequente.
Consigli utili: Non esiste un metodo in grado di prevenire la comparsa di questo fenomeno, ma l'utilizzo di prodotti che aumentano l'elasticità della pelle lo può contrastare.

Nausea e Vomito: Non sono ancora chiare le cause di questo fenomeno, molto frequente soprattutto nei primi mesi della gravidanza. In alcuni casi però tali sintomi aumentano la loro entità comportando la perdita di peso e di liquidi e recando un forte disagio.
Consigli utili: Assumere cibi secchi (crackers, fette biscottate etc.) soprattutto a colazione, bere poco e spesso durante la giornata, fare piccoli e numerosi pasti cercando di non avere mai lo stomaco completamente vuoto, mangiare lentamente (assumere bevande gassate potrebbe essere di aiuto). Cercare di stare all'aria aperta, di fare una breve camminata più volte al giorno senza stancarsi, evitare gli ambienti dove potrebbero esserci odori fastidiosi, farsi aiutare il più possibile nella gestione della casa.

Ptialismo: Fenomeno che determina l'aumento eccessivo della salivazione durante la gravidanza.
Consigli utili: È necessario adottare una dieta particolare. Nel caso il sintomo diventi molto fastidioso potrebbe essere necessario un trattamento medico.

Respirazione: Quando l'utero cresce i polmoni hanno meno spazio per espandersi e talvolta la capacità respiratoria si riduce.
Consigli utili: Cercare di mantenere la schiena dritta anche da sedute, dormire con la schiena sollevata (rivolgersi al proprio medico in caso di affezione da asma o altri disturbi).

Schiena: II dolore alla schiena è uno dei disturbi più frequenti in gravidanza e può essere legato in particolare al fatto che quando l'utero diventa più voluminoso si tende a modificare la propria postura e dunque il proprio modo di muoversi provoca uno stiramento dei muscoli lombari e una messa in tensione della colonna vertebrale.
Consigli utili: Applicare una fonte di calore o qualcosa di freddo sulla zona dolente; utilizzare scarpe comode; non sollevate oggetti pesanti; non piegarsi in avanti per sollevare gli oggetti, ma accovacciatevi, flettete le ginocchia mantenendo la schiena diritta; se sedute applicare un cuscino dietro la parte bassa della schiena, se in piedi mettere uno dei due piedi su un ripiano; eseguite esercizi fisici particolari, suggeriti dai sanitari che seguono la vostra gravidanza.

Taglio Cesareo: In tale caso è possibile accusare piccoli disturbi nella fase di guarigione, come la comparsa di parestesie (alterazioni della sensibilità) in alcune aree dell'addome causate dalla compressione o dall'alterazione di alcune terminazioni nervose nel corso dell'intervento.
Il fenomeno non è grave e la sensibilità tornerà progressivamente alla normalità nel corso di alcune settimane (talvolta di alcuni mesi).
Consigli utili: È necessario saperlo. Non vi sono rimedi efficaci per risolvere questo problema che in genere è di lieve o lievissima entità

Urine: Nei primi tre mesi di gravidanza è molto frequente l'aumento della necessità di urinare. Questo fenomeno tende a scomparire dopo il primo trimestre e a ricomparire nelle ultime settimane di gravidanza. Oltre alla modificazione della minzione è possibile una sua alterazione che deve far pensare ad un'infezione delle vie urinarie (cambiamento delle caratteristiche delle urine oppure dolore nell'atto della minzione).
Consigli utili: È opportuno incrementare l'apporto di liquidi, stare molto attente all'igiene della regione genitale, svuotare la vescica ogni volta che si presenta lo stimolo (comunque ogni 2,3 ore), assumere sufficiente vitamina C tramite la dieta, essa infatti acidifica le urine ed aiuta a controllare i microrganismi più dannosi. Nel caso i sintomi siano da subito più severi o lo diventino nonostante le attenzioni che saranno state prese sarà necessario un trattamento medico.

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Ipertensione in gravidanza

Che cos'è l'ipertensione?
L'ipertensione arteriosa è una condizione caratterizzata dall'innalzamento della pressione all'interno dei vasi sanguigni. Si possono accusare: vertigini; mal di testa; affaticabiIità; perdita di sangue dal naso.
I fattori di rischio per l'ipertensione essenziale non sono conosciuti, attenzione a:

  • la presenza di familiari ipertesi (la malattia può essere ereditaria)
  • l'obesità
  • l'eccessivo sale negli alimenti
  • stress

anche il fumo e l'eccessivo uso di alcool possono essere considerati fattori che favoriscono il peggioramento dell'ipertensione

Ipertensione in gravidanza
Una donna in gravidanza si definisce ipertesa quando la pressione sanguigna massima è uguale o superiore a 140mmHg e quella sanguigna minima è uguale o superiore a 90mmHg.
La donna in gravidanza può aver sviluppato l'ipertensione come conseguenza di:
una ipertensione preesistente (la donna era ipertesa prima della gravidanza)
ipertensione Gestazionale (compare per la prima volta in gravidanza dopo la 20° settimana e si risolve spontaneamente tre mesi dopo il parto)
malattia Preeclamptica (è una malattia in cui la donna gravida manifesta molti sintomi, tra questi anche l'ipertensione)
Nel corso della gravidanza è molto importante controllare periodicamente i valori pressori.
Le conseguenze di una ipertensione non diagnosticata, in gravidanza possono essere gravi.
In una gravidanza in condizioni normali, il feto riceve dalla madre tramite la placenta tutte le sostanze di cui ha bisogno per crescere, se l'ipertensione in gravidanza non viene riconosciuta e poi adeguatamente trattata, i suoi effetti negativi possono ripercuotersi sulla mamma, da semplici disturbi, fino a gravi lesioni di organi importanti e attacchi epilettici.
Il bambino, a causa di gravi alterazioni prodotte dall'ipertensione sulla placenta può nascere troppo piccolo, può smettere di crescere o può nascere prematuramente.
Nel caso di una ipertensione lieve è opportuno:

  • controllare il peso
  • riposare
  • fare una moderata attività fisica
Nel caso di un'ipertensione severa è opportuno utilizzare le terapie mediche prescritte dallo specialista; in situazioni drammatiche, il parto è ancora l'unica vera terapia

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Malattie infettive in gravidanza

Le infezioni che possono provocare i maggiori danni al feto sono la Rosolia, la Toxoplasmosi, l'infezione da Citomegalovirus, la Sifilide e il virus dell'HIV.

Rosolia
Che cos'è: è una malattia infettiva provocata da un virus.
Come si trasmette: da persona infetta a soggetto sano, le comunità infantili sono la maggiore fonte di infezione.
Cosa provoca: fuori della gravidanza non è pericolosa ne per il bambino, ne per gli adulti. In gravidanza, può provocare gravi danni al feto soprattutto nei primi tre mesi.
Cosa fare: bisogna vaccinarsi prima di affrontare la gravidanza o subito dopo averla portata a termine! Nel caso in cui una donna in gravidanza non fosse protetta, si renderanno necessari controlli periodici almeno fino alla 20° settimana.

Toxoplasmosi
Che cos'è: è una malattia provocata da un protozoo.
Come si trasmette: mangiando carne infetta cruda o poco cotta oppure mangiando verdura o frutta non lavate e infettate con feci di gatto il quale è un portatore della malattia. Non si trasmette da persona ammalata a persona sana.
Cosa provoca: quando viene contratta al di fuori della gravidanza decorre senza sintomi particolari in circa il 90% dei casi. In gravidanza, può arrecare gravi problemi al feto.
Cosa fare: nel caso in cui una donna in gravidanza non fosse immune (non protetta) si renderanno necessari controlli periodici per cogliere tempestivamente l'eventuale momento di insorgenza della malattia che ricordiamo può essere curata riducendo gli eventuali danni fetali. Non ingerire carni poco cotte, frutta o verdura non lavate adeguatamente! Usare l'amuchina per lavare le verdure.

Citomegalovirus
Che cos'è: è una malattia infettiva provocata da un virus.
Come si trasmette: il contagio avviene da persona infetta a soggetto sano.
Cosa provoca: al di fuori della gravidanza decorre in modo molto lieve e conferisce un'immunità non completa, un soggetto può reinfettarsi a distanza di tempo. In gravidanza i danni più gravi sembrano essere provocati dalle infezioni che insorgono nelle prime settimane. Nei rari casi in cui una donna dovesse reinfettarsi nel corso della gravidanza, il rischio di danni al feto è molto ridotto.
Cosa fare: in gravidanza lo stato immunitario rispetto all'infezione da Citomegalovirus va periodicamente valutato!

Sifilide
Che cos'è: è una malattia infettiva provocata da un batterio.
Come si trasmette: si trasmette per via sessuale.
Cosa provoca: se non trattata può provocare danni gravissimi.
Cosa fare: tutte le donne in gravidanza dovrebbero essere esaminate per verificare se hanno contratto la sifilide. Nel caso i test risultassero positivi, è possibile essere curati nel corso della gravidanza, prevenendo l'insorgenza della sifilide nel neonato.

Infezione da HIV
Che cos'è: è una malattia infettiva provocata da un virus.
Come si trasmette: attraverso il sangue infetto (rapporti sessuali, trasfusioni, uso di siringhe infette).
Cosa provoca: provoca immunodeficienza e conseguenti gravi malattie.
Cosa fare: va identificata prima o all'inizio della gravidanza poiché oggi, grazie alle più moderne terapie, il rischio di trasmissione al feto si sono drasticamente ridotte.

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Il diabete in gravidanza

Che cos'è il diabete?
Il diabete è una malattia metabolica. L'organismo produce poca o non produce affatto insulina.
Questa è una sostanza prodotta dal pancreas e serve a bilanciare gli zuccheri presenti nel sangue.
Quando il livello degli zuccheri (glicemia) non è ben controllato dall'insulina si ha il diabete.
Il diabete può insorgere prima o nel corso della gravidanza, in quest'ultimo caso si parla di Diabete Gestazionale.
Quali sono i fattori di rischio (le situazioni che favoriscono la malattia)?

  • L'età superiore ai 45 anni.
  • L'obesità.
  • La presenza di familiari diabetici (la malattia può essere ereditaria).
  • L'appartenenza etnica (ispanici e afroamericani).
  • L'ipertensione.
  • II colesterolo elevato.
  • Un precedente diabete gestazionale o la precedente nascita di un bambino di peso superiore ai 4Kg.

Anche il fumo e l'eccessivo uso di alcool possono essere considerati fattori che favoriscono l'insorgenza del diabete.

Diabete in gravidanza o diabete gestazionale
In gravidanza le sostanze prodotte dalla placenta possono favorire l'insorgenza del diabete gestazionale.
Controllare spesso i valori degli zuccheri nel sangue.
Un diabete trascurato può provocare serie conseguenze: comparsa di difetti congeniti nel bambino, eccesso di peso del neonato, aumento delle infezioni urinarie nella donna.
Per prevenire alterazioni degli zuccheri adotta quanto segue:

  • una dieta bilanciata (mangiare poco e spesso nel corso della giornata)
  • uno spuntino prima di andare a dormire è utile per mantenere stabile il livello di zuccheri nel sangue anche nel corso della notte
  • una moderata attività fisica

E' importante sapere che:
in caso di diabete gestazionale non controllabile tramite i primi provvedimenti, è necessario ricorrere alla terapia con insulina che va utilizzata sotto attento controllo medico
nella maggior parte dei casi le donne affette da diabete gestazionale possono affrontare un normale parto per via vaginale e possono allattare il loro bambino.
il bambino nato da una donna diabetica necessita di un'assistenza postnatale più attenta; è opportuno, soprattutto per quelle donne che soffrono di diabete, evitare gravidanze troppo ravvicinate ed è opportuno che fin dal puerperio si mettano in atto misure anticoncezionali
la maggior parte delle donne diabetiche (diabete controllato) possono utilizzare quasi tutti i metodi anticoncezionali disponibili

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FINE



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